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Temporary export management

Temporary export manager. Due mercati aperti davvero, non dieci fiere.

La maggior parte delle PMI italiane non ha un problema di prodotto all'estero: ha un problema di metodo. Mercati scelti per caso, distributori firmati senza selezione, listini improvvisati. Un temporary export manager entra, sceglie, apre e lascia una struttura che continua a vendere.

Consulenza fractional · Copertura:MilanoRomaTorinoBolognaLombardiaLazioItaliaEuropa

Risposta breve

Un temporary export manager è un dirigente commerciale inserito a termine per costruire l'export di un'azienda: seleziona i mercati con dati reali, sceglie distributori o agenti, imposta listini e condizioni, apre i primi clienti e trasferisce la struttura a chi resta. In Italia costa da 800 a 1.500 euro al giorno o da 8.000 a 20.000 euro al mese.

In sintesi

Durata tipica12-18 mesi, il tempo minimo per aprire un mercato
Intensità2-3 giorni a settimana più trasferte sui mercati
Costo indicativo800-1.500 euro al giorno oppure 8.000-20.000 euro al mese
Mercati di forzaSvezia e Nord Europa, DACH, Benelux, UK, EMEA
Dimensione aziendaPMI da 3 a 50 milioni con prodotto già validato in Italia
Numeri di riferimentoFatturato estero, clienti attivi per mercato, margine per canale

Cosa fa concretamente

Nessuna attività è delegata all'azienda. La selezione dei mercati si fa su dati di dogana, prezzi praticati e concorrenza locale. La ricerca dei partner si fa con una lista lunga e un processo, non con i contatti raccolti in fiera. Il listino estero si costruisce partendo dal prezzo al cliente finale, non dal costo interno.

  • Selezione di due mercati prioritari con dati verificabili.
  • Long list e short list di distributori, agenti e clienti diretti.
  • Listini, Incoterms, condizioni di pagamento e tutele contrattuali.
  • Apertura dei primi clienti con il manager presente alle trattative.
  • Passaggio di consegne a una figura interna o a un export manager assunto.

Perché il Nord Europa è spesso la porta giusta

Nei mercati nordici il processo d'acquisto è formalizzato, i pagamenti sono puntuali e il prodotto italiano di qualità ha una domanda naturale. È il territorio dove lavoro da anni, anche attraverso i progetti interim VD e Sverige Italien, dedicato all'asse fra Svezia e Italia.

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Export manager a termine o assunzione?

Assumere un export manager senior costa 90.000-140.000 euro l'anno e richiede da quattro a sei mesi di selezione, prima di sapere se i mercati scelti funzionano. Il mandato a termine capovolge l'ordine: prima si aprono i mercati, poi si assume chi li gestisce. Gli altri formati sono descritti in temporary manager e fractional CRO.

Quando NON serve

  • Aziende senza capacità produttiva per assorbire volumi aggiuntivi.
  • Chi non ha ancora un prodotto che vende bene in Italia: l'export non risolve un problema di prodotto.
  • Chi vuole risultati in tre mesi: un mercato serio richiede almeno dodici.
  • Chi non ha budget per trasferte, certificazioni e materiali nella lingua del mercato.

Fractional manager a Milano, Roma, in Italia e in Europa

Consulenza manageriale e fractional manager per aziende a Milano, Roma, Torino, Bologna e in tutta Italia. Se devi assumere o trovare un fractional manager, un CEO, CMO, CRO o COO part time, o un chief executive officer part time a Milano, Roma o in Italia, offro consulenza direzionale a clienti in Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Trentino, Marche, Campania, Puglia e Sicilia. Consulenza fractional anche in Europa: UE, Nord Europa, UK, EMEA. Il fractional manager, chief executive officer fractional e consulente si sposta da Milano verso Roma, Torino, Bologna, Padova, Verona, Firenze, Genova, Napoli, Bari e le principali città italiane ed europee. Una consulenza manageriale senior porta leadership operativa in Italia senza il costo di un chief executive officer full time.

Domande frequenti

01Cosa fa un temporary export manager?

Costruisce e guida l'export di un'azienda per un periodo definito: sceglie i mercati, seleziona distributori e agenti, imposta listini e condizioni, apre i primi clienti e lascia una struttura commerciale internazionale che funziona anche dopo la sua uscita.

02Quanto costa un temporary export manager in Italia?

Le formule usuali sono da 800 a 1.500 euro al giorno oppure da 8.000 a 20.000 euro al mese con presenza part time continuativa. Molte PMI partono con due giorni a settimana per 12 mesi, che è il minimo per aprire un mercato con continuità.

03Su quali mercati ha senso partire?

Su quelli dove il prodotto ha già una domanda naturale e la logistica regge. Per gran parte delle PMI italiane significa DACH, Nord Europa e Benelux prima di guardare a Stati Uniti o Asia. La scelta si fa con dati di dogana, prezzi e concorrenza, non con le fiere che capitano.

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